... va cantata, non va letta.
Ed ora sono in loop su quest’assonanza,
ci son rime che ballan per tutta la stanza
e no, che di ritmo non ce n’è mai abbastanza,
finiscila, smettila, con la tua costanza:
da uomo compito non fai che parlare,
non sei progettato per ascoltare,
e sarai anche rigido, una bacchetta
ma il gelato al sole si squaglia più in fretta.
Hai mangiato pochino ma ti senti da re,
staresti sveglio anche fino alle tre,
senza caffè.
Giornata vuota, solita storia,
e neanche la minima traccia di noia,
segui la pista dei sogni bruciati
persi dietro pensieri sbagliati.
Non smetti mai di lavorare di testa,
nel tuo cervello c’è sempre un festa,
impulso ai neuroni, ecco la scossa,
ci vuol il terremoto per darti una mossa.
Ti muovi d’un passo, poi torni a sedere,
vorresti ancora qualcosa da bere.
Un altro bicchiere.
E’ già notte, è già tardi per urlare e cantare,
di là il vicino potrebbe sbraitare,
ma dentro la festa è già cominciata,
nessuna celebrità è ancora stata invitata,
le donne un miraggio,
cerchi la fuga che diventi un viaggio,
e cosa ti importi, che cosa non so,
qui in fin dei conti è tutto un “però”
,un “ma”, un saliscendi su queste scale,
e per i regali tu aspetti Natale.
Fai male.
Adesso no, tu non andare a letto,
c’è un altro finale al tuo giorno perfetto,
perché nel sonno potresti sperare
incubi impossibili da realizzare
quand’è la realtà che dev’essere sogno,
di questo e nient’altro avresti bisogno.
Ed anche se non t’importa di niente,
luci ed ombre nella tua mente,
basta aspettare, basta poltrire,
domani la sveglia e poi devi partire.
Ed ora sono in loop su quest’assonanza,
ci son rime che ballan per tutta la stanza.
... Baroque 'n' Roll!

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